Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Lucio Cornelio Silla
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwfaLucio Cornelio Silla Felice (in latino Lucius Cornelius Sulla Felixcite-ref-appellativi-3-0[1], pronuncia classica o restituta: [ˈluːkɪ.ʊs kɔrˈneːlɪ.ʊs ˈsʉlla ˈfeːlɪks], nelle epigrafi L·CORNELIVS·L·F·P·N·SVLLA·FELIX; Roma, 138 a.C.Cuma, 78 a.C.) è stato un generale e dittatore romano.

Contents

Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Biografia

Origini familiari

Lucio Cornelio Silla nacque nel mwhg138 a.C. a mwhwRoma da un ramo della mwiamwiqgens mwigpatrizia dei mwiwmwjaCornelii caduto in disgrazia.cite-ref-4[2] La motivazione è rintracciabile all'inizio del mwkqIII secolo a.C.: un quadrisavolo di Silla, mwkgPublio Cornelio Rufino, nonostante fosse stato mwkwconsole nel 290 a.C. e nel 277 a.C., mwladittatore in data imprecisata e avesse celebrato il mwlqtrionfo sui mwlgSanniti, fu espulso dal mwlwSenato nel 275 a.C. perché possedeva più di dieci libbre di argenteria in casa.cite-ref-5[3] Il figlio di Rufino, Publio Cornelio, fu nominato mwnamwnqflamen Dialis, posizione di massima importanza in ambito religioso, ma i cui obblighi lo escludevano di fatto dalla vita politica.cite-ref-6[4] Questi fu il primo a portare il mwogmwowcognomen Sulla.cite-ref-7[5]

Nelle sue mwqqMemorie, Silla stesso scrive che il primo mwqgSulla fu il flamine, facendo derivare la parola dal nome della mwqwSibilla: infatti mwraPublio Cornelio, figlio del sacerdote e bisavolo di Silla, aveva consultato i mwrqLibri sibillini per decidere se celebrare i primi mwrgmwrwludi Apollinares;cite-ref-8[6] questo tentativo di nobilitare il mwtacognomen non rispetterebbe però un'antica usanza romana.cite-ref-9[7] Tradizionalmente, infatti, il mwuqcognomen descriveva un tratto della famiglia che lo portava: in questo caso, mentre mwugRufinus richiamava la capigliatura rossa della famiglia, mwuwSulla derivava da mwvasuilla, «carne di porco», e alludeva alla pelle chiara e cosparsa di mwvqlentiggini.cite-ref-10[N 3]

Nonostante il cambiamento del mwwwcognomen, la reputazione della famiglia non migliorò e i successori del flamine non ricoprirono cariche superiori a quella mwxapretoria.cite-ref-11[8] Il bisavolo di Silla, Publio Cornelio, fu unitamente mwyqpraetor urbanus e mwygmwywperegrinus nel 212 a.C.cite-ref-12[9] e, come già detto, indisse i primi Giochi di Apollo. Avvicinandosi all'età di Silla le informazioni scarseggiano: del primogenito e nonno di Silla, omonimo di suo padre, si sa che fu pretore in mwaaSicilia nel 186 a.C.,cite-ref-13[10] mentre il secondogenito, Servio, ricoprì la carica in mwbqSardegna nel 175 a.C.cite-ref-bri15-14-0[11]

Del padre, Lucio Cornelio Silla, si sa ancora meno: è probabile che non fosse il primogenito di Publio e che fu amico di mwcwMitridate il Grande,cite-ref-15[12] per cui potrebbe essere stato mweapromagistrato in mweqAsiacite-ref-bri15-14-1[11] o membro di una delle numerose delegazioni che venivano frequentemente inviate in Oriente.cite-ref-bri15-14-2[11] Ebbe due mogli: la seconda, matrigna di Silla, dovette essere assai ricca.cite-ref-plu2-16-0[13]

Gioventù

Poco si sa della fanciullezza di Silla. Ci rimane solo una leggenda, secondo cui, poco dopo la sua nascita, una donna lo vide in grembo alla nutrice e le disse «mwlwPuer tibi et reipublicae tuae felix» (Il fanciullo [sarà] fonte di gioia per te e per lo Stato).cite-ref-18[15] Certo è che il crollo del prestigio condizionò la situazione economica della famiglia, descritta così da mwnaPlutarco:

(greco antico)

«οἱ δὲ μετ’ ἐκεῖνον ἤδη ταπεινὰ πράττοντες διετέλεσαν, αὐτός τε Σύλλας ἐν οὐκ ἀφθόνοις ἐτράφη τοῖς πατρῴοις. γενόμενος δὲ μειράκιον ᾤκει παρ’ ἑτέροις ἐνοίκιον οὐ πολὺ τελῶν, ὡς ὕστερον ὠνειδίζετο παρ’ ἀξίαν εὐτυχεῖν δοκῶν. σεμνυνομένῳ μὲν γὰρ αὐτῷ καὶ μεγαληγοροῦντι μετὰ τὴν ἐν Λιβύῃ στρατείαν λέγεταί τις εἰπεῖν τῶν καλῶν τε κἀγαθῶν ἀνδρῶν· «Καὶ πῶς ἂν εἴης σὺ χρηστός, ὃς τοῦ πατρός σοι μηδὲν καταλιπόντος τοσαῦτα κέκτησαι;»»

(italiano)

«I suoi [di Rufino] discendenti, fin dal primo, condussero una vita mediocre e Silla stesso fu allevato in una situazione patrimoniale niente affatto invidiabile. Da adolescente abitava in casa d'altri e pagava un affitto basso; questo gli fu rinfacciato in seguito, perché sembrava aver raggiunto una fortuna superiore al merito. Si dice che, dopo la

campagna in Libia

, quando si faceva bello e si vantava, uno dei

boni

gli si rivolse con queste parole: «E come potresti essere meritevole di lodi tu, che ti sei ritrovato tante ricchezze senza che tuo padre ti abbia lasciato niente?»»

(Plutarco, Sull., 1, 2; trad. di Lucia Ghilli, p. 303.)

Il biografo greco probabilmente esagera, perché Silla non crebbe nella povertà più assoluta: era ricco agli occhi del mwnwplebeo, ma povero agli occhi del mwoanobile, una posizione assimilabile a quella di mwoqcavaliere.cite-ref-19[16] Nonostante l'ambiente modesto in cui visse, a Silla fu impartita un'ottima educazione, degna delle sue origini patrizie: gli furono insegnati la mwpgletteratura latina e mwpwgreca,cite-ref-20[17] il mwradiritto, la mwrqretorica, la mwrgfilosofia e l'mwrwarte e fu impregnato dei valori tradizionali del mwsamwsqmos maiorum.cite-ref-21[18] Con questi strumenti, Silla poteva certamente rivaleggiare con i più eruditi della sua epoca, ma per ottenere una carica gli serviva il denaro.

La speranza di ricoprire una mwtwmagistratura sembrò svanire quando, verso l'età in cui indossò la mwuamwuqtoga virilis (circa diciassette anni), il padre Lucio morì senza lasciargli nulla in eredità.cite-ref-bri17-22-0[19] Il giovane Silla, che godeva di un reddito annuo di novemila sesterzi, nove volte maggiore rispetto a quello di un operaio, ma decisamente umile per un aristocratico,cite-ref-bri17-22-1[19] prese a frequentare i sobborghi dell'Urbe, che poco si addicevano a un patrizio, e personaggi ambigui come mwwgmimi e mwwwistrioni,cite-ref-23[20] per cui scrisse anche alcune mwyaatellane.cite-ref-24[21] Secondo Plutarco, in occasione delle bevute con i suoi amici plebei Silla, la cui immagine è passata alla storia come severo dittatore, mostrava il suo lato migliore:

(greco antico)

«[...] ἀλλ’ ἐνεργὸς ὢν καὶ σκυθρωπότερος παρὰ τὸν ἄλλον χρόνον, ἀθρόαν ἐλάμβανε μεταβολὴν ὁπότε πρῶτον ἑαυτὸν εἰς συνουσίαν καταβάλοι καὶ πότον, ὥστε μιμῳδοῖς καὶ ὀρχησταῖς τιθασὸς εἶναι καὶ πρὸς πᾶσαν ἔντευξιν ὑποχείριος καὶ κατάντης.»

(italiano)

«[...] sebbene fosse attivo e più accigliato per il resto del tempo, non appena si buttava nella mischia e si metteva a bere cambiava del tutto, tanto da diventare gentile con mimi cantanti e ballerini, dimesso e propenso ad accogliere ogni richiesta.»

(Plutarco, Sull., 2, 3; trad. di Lucia Ghilli, p. 309.)

Ormai pronto al mwzwmatrimonio, Silla sposò una certa mw0aIlia,cite-ref-25[22] che potrebbe corrispondere a una Giulia, sorella di mw1qLucio Giulio Cesare e mw1gCesare Strabone Vopisco,cite-ref-26[23] o una Giulia minore, sorella di mw2wGaio Giulio Cesare, mw3aSesto Giulio Cesare e mw3qGiulia maggiore, moglie di mw3gGaio Mario,cite-ref-27[24] o più probabilmente si tratta di un errore di Plutarco, per cui la figura di Ilia coinciderebbe con Elia,cite-ref-28[25] la seconda moglie di Silla, di famiglia plebea e di cui non si sa altro che il nomecite-ref-29[26]. In ogni caso, da Ilia Silla ebbe la sua prima figlia, mw6wCornelia, e il primo figlio, Lucio, che morì infante.cite-ref-30[27]

ilia-eliaAd ogni modo, il legame matrimoniale non gli impedì di intrattenere relazioni mw8qextraconiugali: coltivò una relazione mw8gomosessuale con l'attore Metrobio, un amore giovanile che portò con sé fino alla morte,cite-ref-31[28] così come continuò a frequentare i circoli di buffoni. Amò anche la facoltosa Nicopoli, mw9wliberta più vecchia di lui e sua amante, che, quando spirò, lasciò al giovane Silla una grande eredità.cite-ref-plu2-16-1[13] Nello stesso periodò morì anche la matrigna, da cui Silla ereditò un'altra ingente somma di denaro.cite-ref-plu2-16-2[13] Fu probabilmente così che Lucio Cornelio Silla, nato da una famiglia decaduta, poté intraprendere la sua carriera politica: l'inizio della sua mwaqaFelicitas.

Esordi della carriera e opposizione a Mario

Nel mwaqq107 a.C. Silla fu nominato mwaququestore di mwaqyGaio Mario, del quale era cognato avendo sposato la sorella minore della moglie di Mario, Giulia, nel periodo in cui questi stava assumendo il comando della spedizione militare contro mwaqcGiugurta, mwaqgre di Numidia. Questa guerra si protraeva ormai dal mwaqk112 a.C., con risultati addirittura umilianti per l'esercito romano, tenuto in scacco dalle forze di questo piccolo regno africano.

Alla fine Mario, nel mwaqs106 a.C., riuscì a prevalere, soprattutto grazie all'abile e coraggiosa iniziativa di Silla, che riuscì a catturare Giugurta convincendo il suocero mwaqwBocco e gli altri familiari a tradirlo e consegnarlo ai Romani. La fama che gliene derivò gli servì da trampolino di lancio per la carriera politica, ma provocò il risentimento e la gelosia di Mario nei suoi confronti. Difatti Silla continuò a servire nello Stato Maggiore di Mario fino all'elezione al consolato di mwaq0Quinto Lutazio Catulo, di antica famiglia aristocratica come lui, e infine passando nello Stato Maggiore di quest'ultimo nella difficile campagna condotta in mwaq4Gallia contro le tribù mwaq8germaniche dei mwaraCimbri e dei mwareTeutoni (mwari104 – mwarm103 a.C.). Silla si distinse anche in questa occasione, aiutando il console Quinto Lutazio Catulo e Mario a sconfiggere i Cimbri nella mwarqBattaglia dei Campi Raudii, presso mwaruVercelli, nel mwary101 a.C..

Al suo ritorno a Roma, Silla riuscì a farsi eleggere mwargpretore urbano, e i suoi avversari non mancarono di accusarlo di aver corrotto all'uopo molti degli elettori. In seguito fu assegnato al governo della mwarkCilicia, regione situata nell'odierna Turchia. Nel mwaro96 a.C. si assistette a un avvenimento storico per quell'epoca. La mwarsRepubblica romana e il grande Impero dei mwarwParti vennero a contatto in modo del tutto pacifico. Una delegazione inviata dal sovrano parto, mwar0Mitridate II, si incontrò sulle rive dell'mwar4Eufrate con il pretore Lucio Cornelio Silla, governatore della nuova mwar8provincia di Cilicia.cite-ref-32[29]

«Dopo l'anno di

pretura

, [Silla] fu inviato in

Cappadocia

. Motivo ufficiale della sua missione era il porre di nuovo sul trono

Ariobarzane I

.

In verità egli aveva il compito di contenere e controllare l'espansione di

Mitridate

, che stava acquisendo nuovi domini e potenza non inferiori a quanti ne aveva ereditati.»

(Plutarco, Vita di Silla, 5.)

Questo primo incontro fissò sull'Eufrate il confine tra i due imperi.cite-ref-piganiol298-34-0[31]cite-ref-brizzi319-35-0[32] Una curiosità di quell'incontro fu che Silla cercò, anche in quella circostanza, di affermare la preminenza di mwaueRoma sulla mwauiPartia, sedendosi fra il rappresentante del Gran Re e il mwaumre di Cappadocia, come se desse udienza a dei vassalli. Una volta venuto a conoscenza dell'accaduto, il re dei Parti fece giustiziare colui che lo aveva così maldestramente sostituito all'incontro con il comandante militare romano. Ecco come racconta l'episodio mwauqPlutarco:

«Silla soggiornava lungo l'

Eufrate

, quando venne a trovarlo un certo

Orobazo

, un

parto

, quale ambasciatore del re degli

Arsacidi

. In passato non c'erano mai stati rapporti di sorta tra i due popoli. Tra le grandi fortune toccate a Silla, va ricordata anche questa. Egli fu infatti il primo romano che i

Parti

incontrarono, chiedendo alleanza e amicizia.

In questa occasione si racconta che Silla fece disporre tre sgabelli, uno per

Ariobarzane I

, uno per

Orobazo

e uno per sé, e li ricevette mettendosi al centro tra i due. Di questa situazione alcuni lodano Silla, perché ebbe un contegno fiero di fronte a due barbari, altri lo accusano di impudenza e vanità oltre misura. Il

re dei Parti

, da parte sua, mise poi a morte Orobazo.»

(Plutarco, Vita di Silla, 5.)

Al termine del mwaus96 a.C. Silla lasciò il mwauwMedio Oriente e rientrò a Roma, dove si unì al partito degli oppositori di mwau0Gaio Mario. In quegli anni la mwau4Guerra Sociale (mwau891-mwava88 a.C.) era al suo culmine. L'aristocrazia romana si sentiva minacciata dalle ambizioni di Mario che, vicino alle posizioni del partito popolare, aveva già retto il consolato per 5 anni di seguito, dal mwave104 a.C. al mwavi100 a.C. Nella repressione di quest'ultimo moto di ribellione delle popolazioni italiche alleate di Roma, Silla si mise particolarmente in luce come brillante e geniale stratega, eclissando sia Mario sia l'altro console mwavmGneo Pompeo Strabone (padre di mwavqGneo Pompeo Magno). Una delle sue imprese più famose fu la cattura di mwavumwavyAeclanum, città degli mwavcIrpini, ottenuta incendiando il muro di legno che difendeva la città assediata. Come conseguenza, nell'mwavg88 a.C., ottenne per la prima volta il consolato, insieme a mwavkQuinto Pompeo Rufo.

Occupazione militare di Roma

Silla, assunta la carica di console, ricevette poco dopo dal Senato l'incarico di governare la mwav0provincia d'Asia. Durante il governatorato organizzò una nuova spedizione in Oriente e combatté la mwav4prima guerra mitridatica.cite-ref-appianomitridatiche22-37-0[34] Si lasciò tuttavia alle spalle, a Roma, una situazione assai turbolenta. Mario era ormai vecchio, ma nonostante ciò aveva ancora l'ambizione di essere lui, e non Silla, a guidare l'esercito romano contro il re del Ponto mwawmMitridate VI. Per ottenere l'incarico, Mario convinse il mwawqtribuno della plebe mwawuPublio Sulpicio Rufo a fare approvare una legge che sottraesse a Silla la guida, già legittimamente conferitagli, della guerra contro Mitridate e gliela attribuisse.

Appresa la notizia Silla, accampato in quel momento nell'Italia meridionale in attesa di imbarcarsi per la mwawcGrecia, scelse le 6 mwawglegioni a lui più fedeli e, alla loro testa, marciò su Roma. Nessun comandante, in precedenza, aveva mai osato violare con l'esercito il perimetro della città (il cosiddetto mwawkpomerio). La cosa era talmente contraria alle tradizioni che Silla esentò gli ufficiali dal parteciparvi. Spaventati da tanta risolutezza, Mario e i suoi seguaci fuggirono dalla città. Dopo avere preso una serie di provvedimenti per ristabilire la centralità del Senato come guida della politica romana, Silla lasciò di nuovo Roma, e riprese la strada della guerra contro Mitridate.

Guerra contro Mitridate in Oriente

Approfittando dell'assenza di Silla, sul finire dell'mwaxq87 a.C. Mario riuscì a riprendere il controllo della situazione. Con il sostegno del console mwaxuLucio Cornelio Cinna (suocero di mwaxyGaio Giulio Cesare), ottenne che tutte le riforme e le leggi emanate da Silla fossero dichiarate prive di validità e che lo stesso Silla fosse ufficialmente dichiarato «nemico pubblico» e costretto perciò all'esilio. Insieme, Mario e Cinna eliminarono fisicamente un gran numero di sostenitori di Silla, e furono eletti consoli per l'anno mwaxc86 a.C. Mario morì pochi giorni dopo l'elezione e mwaxgLucio Valerio Flacco fu nominato mwaxkmwaxoconsul suffectus al suo posto, mentre Cinna rimase a dominare incontrastato la politica romana, essendo rieletto console negli anni successivi.

Nel frattempo Silla si era recato in Grecia, dove portò alla mwaxwcaduta Atene nel marzo dell'mwax086 a.C..cite-ref-plutarcosilla16-38-0[35]cite-ref-appianomitridatiche38-39-0[36] Il comandante romano vendicò quindi l'mwayyeccidio asiatico di Mitridate, compiuto su mwaycItalici e mwaygcittadini romani, compiendo un'autentica strage nella capitale attica. Silla proibì, invece, l'incendio della città, ma permise ai suoi mwayklegionari di saccheggiarla. Il giorno seguente il comandante romano vendette il resto della popolazione come schiavi.cite-ref-appianomitridatiche38-39-1[36] Catturato mway4Aristione, chiese alla città come risarcimento del danno di guerra, circa venti chili di oro e 600 libbre d'argento, prelevandole dal tesoro dell'Acropoli.cite-ref-appianomitridatiche39-40-0[37]

Poco dopo fu la volta del porto di Atene del mwazqPireo.cite-ref-appianomitridatiche40-41-41-0[38] Da qui Archelao decise di fuggire in mwazkTessaglia, attraverso la mwazoBeozia, dove portò ciò che era rimasto della sua iniziale armata, radunandosi presso le mwazsTermopili con quella del condottiero di origine mwazwtracia, mwaz0Dromichete (o mwaz4Tassile secondo mwaz8Plutarcocite-ref-plutarcosilla15-1-42-0[39]). Con l'arrivo di Silla in mwaaqGrecia nell'mwaau87 a.C. le sorti della mwaayguerra contro Mitridate erano quindi cambiate a favore dei mwaacRomani. Espugnata quindi mwaagAtene e il mwaakPireo, il comandante romano ottenne due successi determinanti ai fini della guerra, prima a mwaaoCheronea,cite-ref-floroi-40-11-43-0[40] dove secondo mwaa8Tito Livio caddero ben 700.000 armati del mwabaregno del Ponto,cite-ref-livioperiochae82-1-44-0[41]cite-ref-appianomitridatiche42-45-45-0[42]cite-ref-plutarcosilla16-19-46-0[43] e infine a mwab0Orcomeno.cite-ref-floroi-40-11-43-1[40]cite-ref-livioperiochae82-2-47-0[44]cite-ref-plutarcosilla21-48-0[45]cite-ref-appianomitridatiche49-49-0[46]

Contemporaneamente, agli inizi dell'mwada85 a.C., il mwadeprefetto della mwadicavalleria, mwadmFlavio Fimbria, dopo aver ucciso il proprio mwadqproconsole, mwaduLucio Valerio Flacco, a mwadyNicomediacite-ref-appianomitridatiche52-50-0[47] prese il comando di un secondo esercito romano.cite-ref-livioperiochae82-4-51-0[48]cite-ref-52[49] Quest'ultimo si diresse anch'egli contro le armate di Mitridate, in Asia, uscendone più volte vincitore,cite-ref-velleioii-24-1-53-0[50] riuscendo a conquistare la nuova capitale di Mitridate, mwaecPergamo,cite-ref-appianomitridatiche52-50-1[47] e poco mancò che non riuscisse a far prigioniero lo stesso re.cite-ref-livioperiochae83-1-54-0[51] Intanto Silla avanzava dalla mwafaMacedonia, massacrando i mwafeTraci che sulla sua strada gli si erano opposti.cite-ref-livioperiochae83-3-55-0[52]

«Quando Mitridate seppe della

sconfitta a Orcomeno

, rifletté sull'immenso numero di armati che aveva mandato in Grecia fin dal principio, e il continuo e rapido disastro che li aveva colpiti. In conseguenza di ciò, decise di mandare a dire ad

Archelao

di trattare la pace alle migliori condizioni possibili. Quest'ultimo ebbe allora un colloquio con Silla in cui disse: Tuo padre era amico di re Mitridate, o Silla. Fu coinvolto in questa guerra a causa della rapacità degli altri comandanti romani. Egli chiede di avvalersi del tuo carattere virtuoso per ottenere la pace, se gli accorderai condizioni eque».»

(Appiano, Guerre mitridatiche, 54.)

Dopo una serie di trattative iniziali, Mitridate e Silla si incontrarono a mwafgDardano, dove si accordarono per un trattato di pacecite-ref-appianomitridatiche57-58-56-0[53], che costringeva Mitridate a ritirarsi nei confini antecedenti la guerra,cite-ref-appianomitridatiche57-58-56-1[53] ma ottenendo in cambio di essere ancora una volta considerato «mwageamico del popolo romano». Un espediente per Silla, per poter tornare nella mwagicapitale a risolvere i suoi problemi personali, interni alla mwagmRepubblica romana. Si racconta che Silla, prima di tornare in Italia, ebbe un secondo incontro con ambasciatori del re dei mwagqParti, i quali gli predissero che «divina sarebbe stata la sua vita e la sua fama». Allora Silla decise di tornare in mwaguItalia (primavera dell'mwagy83 a.C.), sbarcando a mwagcBrindisi con trecentomila armati.cite-ref-velleioii-24-3-57-0[54]

Il ritorno a Roma, la dittatura e le liste di proscrizione

Quando fu raggiunto dalla notizia della morte di Cinna, nell'mwahc84 a.C., lasciò l'Oriente e si mise in marcia verso Roma, ottenendo l'appoggio, tra gli altri, del giovane mwahgGneo Pompeo Magno. Dopo un periodo iniziale di stasi delle operazioni militari, nel novembre dell'mwahk82 a.C. Silla ottenne la vittoria decisiva sconfiggendo nella mwahoBattaglia di Porta Collina un grande esercito costituito dalle legioni della fazione dei populares e dalle agguerrite truppe sannite al comando di mwahsPonzio Telesino. L'esito di questa battaglia fu determinato in modo risolutivo dall'azione del futuro triumviro mwahwMarco Licinio Crasso che al comando dell'ala destra sbaragliò le forze nemiche, mentre Silla era in grave difficoltà sull'ala sinistra.

Subito dopo la battaglia, nel dicembre dell'mwah482 a.C., essendo morti entrambi i consoli, Silla fu eletto mwah8dittatorecite-ref-59[56] a tempo indeterminato dai mwaiqcomizi centuriati con la mwaiumwaiyLex Valeria de Sulla dictatore:cite-ref-60[57] i suoi poteri comprendevano il diritto di vita e di morte, la possibilità di presentare leggi, di effettuare confische, di fondare città e colonie, di scegliere i magistrati.

Fu sulla base di questi poteri che Silla realizzò un'articolata serie di riforme, che, nelle sue intenzioni, dovevano risolvere la crisi in cui si dibatteva da decenni lo Stato romano. Divenuto padrone assoluto della città, Silla instaurò un vero e proprio regno del terrore, mettendo al bando e dichiarando fuori legge (mwaiwprima proscrizione) tutti gli oppositori politici, offrendo ricompense a chi li avesse uccisi. I più colpiti furono i cavalieri, che erano sempre stati ostili a Silla e che presero potere grazie alla riforma del proletariato: ne furono uccisi 2.600 e i loro beni, messi all'asta a prezzi irrisori, finirono nelle tasche dei Sillani.

Il giovane mwai4Gaio Giulio Cesare, come genero di Cinna, fu costretto ad abbandonare precipitosamente la città, ma ebbe salva la vita grazie all'intercessione di alcuni amici influenti, soprattutto della cugina Cornelia, figlia di Silla, e del marito di lei Mamerco Emilio Lepido, mwai8princeps senatus. Silla annotò poi nelle proprie memorie di essersi pentito di averlo risparmiato (mwaja"e sia, lo risparmierò, ma vi avverto, in lui vedo mille volte Mario", frase citata in mwajeSvetonio, mwajiVita di Cesare, edizioni mwajmLaterza), viste le ben note ambizioni politiche del giovane. Una vittima delle sue proscrizioni, con una morte particolarmente violenta e crudele fu mwajqMarco Mario Gratidiano, del quale si racconta che fosse decapitato da suo cognato Catilina anche se, in un frammento delle Storie, mwajuSallustio non menziona Catilina nel descrivere la morte: a Gratidiano, dice, «la vita era sfuggita da lui pezzo per pezzo: le gambe e le braccia gli sono state spezzate e gli occhi cavati».

La circostanza che l'uccisione avvenisse presso la tomba di mwajcCatulo ha fatto pensare gli storici che si trattasse non di una semplice crudele vendetta ma di un vero e proprio sacrificio umano rituale per pacificare un antenato morto, riprendendo l'uso di sacrifici umani a Roma, documentati in tempi storici da Andrew Lintott, seppure da quindici anni fossero stati vietati.

Il nuovo ordine

Ormai rimasto senza vere opposizioni, Silla attuò una serie di riforme tese a mettere il controllo dello Stato saldamente nelle mani del Senato, allargato per l'occasione da 300 a 600 senatori. La nomina a senatore fu resa, inoltre, automatica al raggiungimento della carica di mwaj8questore, mentre prima era demandata alla scelta dei mwakacensori. Per evitare l'accumulo di poteri si stabilì un limite minimo di età per le varie magistrature: trent'anni per i questori, quaranta per i pretori, ecc.

Il potere dei mwakitribuni della plebe fu inoltre fortemente ridimensionato: le loro proposte dovevano essere approvate preventivamente dal Senato e il loro diritto di veto limitato.

Il potere giudiziario fu restituito al Senato, sia per i reati più gravi sia per le cause di corruzione che la mwakqriforma graccana aveva demandato ai cavalieri.

In definitiva tutte le sue azioni erano animate dall'intento di restituire al partito aristocratico il controllo della città. Introdusse inoltre la legge per cui i vincitori di corone militari di grado pari o superiore alla civica sarebbero stati ammessi di diritto in senato indipendentemente dall'età, questo fu il motivo per cui Gaio Giulio Cesare all'età di vent'anni ebbe accesso al Senato.

Il ritiro dalla vita politica

Nella sua veste di dittatore a vita Silla venne eletto console per la seconda volta nell'mwary80 a.C. Cresceva intanto l'insofferenza verso gli eccessi compiuti dai suoi uomini. Un suo liberto fu denunciato in un processo, e sconfitto grazie alle arringhe del giovane mwarcCicerone. Silla, sorprendendo tutti, l'anno successivo decise di abbandonare la politica per rifugiarsi nella propria villa di campagna, con l'intento di accingersi a scrivere le proprie memorie e riflessioni.

Quando si ritirò a vita privata, pare che attraversando la folla sbigottita uno dei passanti si mise a ingiuriarlo. Silla si limitò a rispondergli, beffardo: «Avresti avuto lo stesso coraggio a dirmi queste cose quando ero al potere?». E alla fine, personaggio dall'indole spietata e ironica allo stesso tempo, pare confidò ad uno dei suoi amici:

«Imbecille! Dopo questo gesto, non ci sarà più alcun dittatore al mondo disposto ad abbandonare il potere.

»

Plutarco nelle mwar8Vite parallele lo rappresenta come il vizio, narrando che fosse circondato da una variopinta corte di attori, ballerini e prostitute, fra cui un certo Metrobio, e che gli dei per punizione lo fecero ammalare di lebbra. Dopo aver terminato le sue riforme, nel 79 a.C. si ritirò a vita privata. In compagnia di questa allegra brigata, mwasaSulla Felix fino all'ultimo respiro, morì nel mwase78 a.C., probabilmente di mwasicancro. Lasciò vedova e incinta la sua ultima moglie, mwasmValeria Messalla, che qualche mese dopo partorì una figlia, mwasqCornelia Postuma.

Com'era allora d'uso presso i potenti di Roma, lui stesso dettò l'epitaffio che aveva voluto s'incidesse sul suo monumento funebre:

«Nessun amico mi ha reso servigio, nessun nemico mi ha recato offesa, che io non abbia ripagati in pieno.»

Conseguenze dell'operato politico di Silla

I problemi politici e sociali che avevano portato alla guerra civile non erano però affatto risolti. Silla aveva ristabilito l'ordine oligarchico in virtù della forza derivatagli dagli eserciti, al cui appoggio avrebbero ricorso sia i sostenitori sia gli avversari del nuovo corso da lui instaurato. Da Silla in poi la vita politica e civile dello Stato fu perciò condizionata pesantemente dall'elemento militare: disporre di un esercito da usare contro gli avversari e, se si rivelasse necessario, contro le stesse istituzioni romane, divenne l'obiettivo principale dei più ambiziosi capi politici che aspiravano al potere. Il sistema costituzionale romano uscì distrutto dalla guerra civile. E l'esempio di Silla trovò presto un imitatore d'eccezione proprio in un uomo che aveva idee opposte alle sue: mwaskGiulio Cesarecite-ref-62[59].

Matrimoni e discendenza

Silla si sposò cinque volte:cite-ref-63[60]

• mwatyGiulia, chiamata anche Iliacite-ref-ilia-2-2[N 2]. Parente di mwatsGiulio Cesare, si sposarono nel 110 a.C. e lei morì nel 104 a.C., di parto. Ebbero una figlia e un figlio:

• mwat4Cornelia, che fu madre di mwat8Pompea Silla, terza moglie di Giulio Cesare.
• Lucio Cornelio Silla, che morì giovane.

• mwauiEliacite-ref-ilia-2-3[N 2], da cui non ebbe figli.
• Clelia, da cui divorziò con l'accusa di sterilità.
• mwaukCecilia Metella Dalmatica. Si sposarono nell'87 a.C. e lei morì nell'80 a.C. Ebbero due figli e una figlia:

• mwauwFausto Cornelio Silla. Gemello di Fausta, questore nel 54 a.C.
• mwau4Fausta Cornelia. Gemella di Fausto, madre di Gaio Memmio, mwavaconsole suffetto nel 34 a.C.
• Lucio Cornelio Silla. Morì giovane poco prima della madre.cite-ref-64[61]

• mwavcValeria Messalla. Si sposarono nel 78 a.C. e fu l'ultima moglie di Silla, che morì nello stesso anno. Ebbero una figlia:

• mwavoCornelia Postuma. Nata alcuni mesi dopo la morte del padre, da cui il nome, morì prima di raggiungere l'età da matrimonio.

Note

Esplicative

cite-note-11. Chiamata anche Ilia
cite-note-ilia-2N 2. Le figure di Giulia/Ilia ed Elia potrebbero coincidere (vd. mwaw0mwaw4infra).
cite-note-10N 3. mwaximwaxmPlutarco, Sull.,mwaxu 2, 1; mwaxymwaxcBrizzi 2004,mwaxg p. 15; mwaxkmwaxoHinard 2003,mwaxs pp. 15-17; mwaxwcontra mwax0mwax4Keaveney 1985,mwax8 p. 16, secondo il quale deriverebbe da mwayasura, «polpaccio»; cfr. mwayemwayiQuintiliano, Inst.,mwayq I 4, 25).

Bibliografiche

cite-note-appellativi-31. Noto anche semplicemente come Silla, nome che probabilmente deriva dalla corruzione della grafia originaria del suo cognome (SVILLA). Il cognome aggiuntivo (in latino mway0agnomen) mway4Felix fu aggiunto quando già era al termine della carriera, a motivo della sua quasi leggendaria fortuna come condottiero.
cite-note-42. mwazimwazmPlutarco, Sull.,mwazu 1, 1; mwazymwazcSallustio, Iug.,mwazk 95, 3.
cite-note-53. mwaz0mwaz4Plutarco, Sull.,mwa0a 1, 1; mwa0emwa0iBrizzi 2004,mwa0m p. 13; mwa0qmwa0uHinard 2003,mwa0y p. 14; mwa0cmwa0gTelford,mwa0k p. 18.
cite-note-64. mwa00mwa04Brizzi 2004,mwa08 p. 14; mwa1amwa1eHinard 2003,mwa1i p. 15.
cite-note-75. mwa1ymwa1cBrizzi 2004,mwa1g p. 14.
cite-note-86. mwa1wmwa10Livio,mwa14 XXV 12.
cite-note-97. mwa2imwa2mBrizzi 2004,mwa2q p. 15; mwa2umwa2yHinard 2003,mwa2c p. 16.
cite-note-118. mwa2smwa2wHinard 2003,mwa20 p. 18; mwa24mwa28Telford,mwa3a pp. 19-20.
cite-note-129. mwa3qmwa3uLivio,mwa3y XXV, 2-3.
cite-note-1310. mwa3omwa3sBrizzi 2004,mwa3w p. 15; mwa30mwa34Hinard 2003,mwa38 p. 18; mwa4amwa4eKeaveney 1985,mwa4i p. 16.
cite-note-bri15-1411. mwa4omwa4sBrizzi 2004,mwa4w p. 15; mwa40mwa44Hinard 2003,mwa48 p. 18.
cite-note-1512. mwa5mmwa5qAppiano, Mith.,mwa5y 54.
cite-note-plu2-1613. mwa54mwa58Plutarco, Sull.,mwa6e 2, 4; mwa6imwa6mBrizzi 2004,mwa6q p. 18; mwa6umwa6yHinard 2003,mwa6c p. 22; mwa6gmwa6kKeaveney 1985,mwa6o p. 19.
cite-note-172. Per maggior informazioni sul busto e la sua storia si rimanda ai seguenti link: mwa68(mwa7amwa7eEN) mwa7imwa7mThe General Publius Cornelius Scipio Africanus?, su mwa7qancientrome.ru. mwa7uURL consultato il 9 gennaio 2021 mwa7y(archiviato dall'mwa7curl originale il 9 gennaio 2021). mwa7k(mwa7omwa7sFR) mwa7wmwa70The General Publius Cornelius Scipio Africanus?, su mwa74ancientrome.ru. mwa78URL consultato il 9 gennaio 2021 mwa8a(archiviato dall'mwa8eurl originale il 9 gennaio 2021).
cite-note-1815. mwa8umwa8yKeaveney 1985,mwa8c p. 16.
cite-note-1916. mwa8smwa8wHinard 2003,mwa80 pp. 18-19.
cite-note-2017. mwa9emwa9iSallustio, Iug.,mwa9q 95, 3.
cite-note-2118. mwa9gmwa9kHinard 2003,mwa9o pp. 20-21; mwa9smwa9wKeaveney 1985,mwa90 pp. 16-17.
cite-note-bri17-2219. mwa-mmwa-qBrizzi 2004,mwa-u p. 17; mwa-ymwa-cKeaveney 1985,mwa-g p. 17.
cite-note-2320. mwa-wmwa-0Brizzi 2004,mwa-4 pp. 19-20; mwa-8mwa-aHinard 2003,mwa-e p. 21, suppone anche la partecipazione a un'associazione mwa-ibacchica; mwa-mmwa-qKeaveney 1985,mwa-u pp. 18-19.
cite-note-2421. mwa-kmwa-oBrizzi 2004,mwa-s p. 20; mwa-wmwa-0Hinard 2003,mwa-4 p. 242; mwa-8mwbaaKeaveney 1985,mwbae p. 18.
cite-note-2522. mwbaumwbayPlutarco, Sull.,mwbag 6, 11.
cite-note-2623. mwbawmwba0Brizzi 2004,mwba4 p. 22; mwba8mwbbaHinard 2003,mwbbe pp. 23-24; mwbbimwbbmKeaveney 1985,mwbbq p. 19.
cite-note-2724. mwbbgmwbbkTelford,mwbbo pp. 30-31.
cite-note-2825. mwbb4mwbb8Brizzi 2004,mwbca p. 22; mwbcemwbciHinard 2003,mwbcm p. 24.
cite-note-2926. mwbccmwbcgPlutarco, Sull.,mwbco 6, 11; mwbcsmwbcwBrizzi 2004,mwbc0 p. 22; mwbc4mwbc8Hinard 2003,mwbda p. 24.
cite-note-3027. mwbdqmwbduHinard 2003,mwbdy p. 26.
cite-note-3128. mwbdomwbdsPlutarco, Sull.,mwbd0 2, 4; 36, 1; mwbd4mwbd8Hinard 2003,mwbea p. 21; mwbeemwbeiKeaveney 1985,mwbem p. 19.
cite-note-3229. mwbecmwbegSheldon 2018,mwbek p. 52.
cite-note-livioperiochae70-6-333. mwbe0Livio, mwbe4Periochae mwbe8ab Urbe condita libri, 70.6.
cite-note-piganiol298-3431. mwbfumwbfyPiganiol 1971,mwbfc p. 298.
cite-note-brizzi319-3532. mwbf0Giovanni Brizzi, mwbf4Storia di Roma. 1. Dalle origini ad Azio, Bologna 1997, p. 319.
cite-note-livioperiochae70-7-364. mwbgiLivio, mwbgmPeriochae mwbgqab Urbe condita libri, 70.7.
cite-note-appianomitridatiche22-3734. mwbggAppiano, mwbgkGuerre mitridatiche, 22.
cite-note-plutarcosilla16-3835. mwbg0Plutarco, mwbg4Vita di Silla, 16.
cite-note-appianomitridatiche38-3936. mwbhqAppiano, mwbhuGuerre mitridatiche, 38.
cite-note-appianomitridatiche39-4037. mwbhkAppiano, mwbhoGuerre mitridatiche, 39.
cite-note-appianomitridatiche40-41-4138. mwbh4Appiano, mwbh8Guerre mitridatiche, 40-41.
cite-note-plutarcosilla15-1-4239. mwbimPlutarco, mwbiqVita di Silla, 15.1.
cite-note-floroi-40-11-4340. mwbioFloro, mwbisCompendio di Tito Livio, I, 40.11.
cite-note-livioperiochae82-1-4441. mwbi8Livio, mwbjaPeriochae mwbjeab Urbe condita libri, 82.1.
cite-note-appianomitridatiche42-45-4542. mwbjuAppiano, mwbjyGuerre mitridatiche, 42-45.
cite-note-plutarcosilla16-19-4643. mwbjoPlutarco, mwbjsVita di Silla, 16-19.
cite-note-livioperiochae82-2-4744. mwbj8Livio, mwbkaPeriochae mwbkeab Urbe condita libri, 82.2.
cite-note-plutarcosilla21-4845. mwbkuPlutarco, mwbkyVita di Silla, 21.
cite-note-appianomitridatiche49-4946. mwbkoAppiano, mwbksGuerre mitridatiche, 49.
cite-note-appianomitridatiche52-5047. mwbleAppiano, mwbliGuerre mitridatiche, 52.
cite-note-livioperiochae82-4-5148. mwblyLivio, mwblcPeriochae mwblgab Urbe condita libri, 82.4.
cite-note-5249. mwblwCassio Dione Cocceiano, mwbl0Storia romana, XXX-XXXV, 104.1-6.
cite-note-velleioii-24-1-5350. mwbmeVelleio Patercolo, mwbmiHistoriae Romanae ad M. Vinicium libri duo, II, 24.1.
cite-note-livioperiochae83-1-5451. mwbmyLivio, mwbmcPeriochae mwbmgab Urbe condita libri, 83.1.
cite-note-livioperiochae83-3-5552. mwbmwLivio, mwbm0Periochae mwbm4ab Urbe condita libri, 83.3.
cite-note-appianomitridatiche57-58-5653. mwbnqAppiano, mwbnuGuerre mitridatiche, 57-58.
cite-note-velleioii-24-3-5754. mwbnkVelleio Patercolo, mwbnoHistoriae Romanae ad M. Vinicium libri duo, II, 24.3.
cite-note-585. Per ulteriori informazioni: mwbn4https://ancientrome.ru/art/artworken/img.htm?id=3326#sel=
cite-note-5956. La carica di mwboidittatore non era stata ricoperta da alcun mwbompolitico mwboqromanodal mwbou202 a.C.; l'ultimo dittatore era stato mwboyGaio Servilio Gemino.
cite-note-6057. Appiano, mwbooGuerre civili, I, 98-99.
cite-note-616. mwbo4Lucio Cornelio Silla, romanoimpero.com.
cite-note-6259. "In principio ci fu Silla. È noto che egli fu modello a Cesare per tanti aspetti del suo agire, dall’uso spregiudicato di un esercito ormai politicizzato alla marcia su Roma, dalla dittatura (sia pure a tempo indeterminato, e non perpetua) al mantenimento dell’immissione dei neocittadini italici in tutte le tribù; così, anche in campo storiografico è difficile concepire la genesi dei mwbpimwbpmcommentarii di Cesare senza il precedente sillano": Zecchini Giuseppe, mwbpqCesare: commentarii, historiae, vitae, Aevum: rassegna di scienze storiche, linguistiche e filologiche: LXXXV, 1, 2011, p. 25 (Milano: Vita e Pensiero, 2011).
cite-note-6360. mwbpgPlutarco, mwbpkVita di Silla
cite-note-6461. Dufallo, Basil John (1999). mwbp0Ciceronian oratory and the ghosts of the past. University of Michigan: UCLA. p. 263

Bibliografia

Fonti antiche

• citerefappiano-bc(GRC) Appiano, Guerre civili, in Storia romana, I, 55-105. (mwbqqQUI la versione inglese)
• citerefappiano-mith(GRC) Appiano, Guerre mitridatiche, in Storia romana.(mwbqyQUI la versione inglese mwbqcArchiviato il 16 novembre 2015 in Internet Archive.
• mwbqo(GRC) Dione Cassio, Storia romana, XXX-XXXV.mwbqsQUI la versione inglese.
• mwbq0(LA) Floro, Flori Epitomae Liber primus (testo latino) .
• citereflivio(LA) Tito Livio, Ab Urbe condita libri CXLII, Periochae (testo latino) .
• citereflivio-per(LA) Tito Livio, Periochae (testo latino) , in Ab Urbe condita libri CXLII.
• citerefplutarco-sull(GRC) Plutarco, Vita di Silla, in Vite parallele. mwbreQUI la versione inglese

• citerefplutarco-le-vite-parallele-di-plutarcoPlutarco, Le Vite parallele di Plutarco, volgarizzate da Marcello Adriani il Giovane, a cura di Francesco Cerroti e Giuseppe Cugnoni, traduzione di Marcello Adriani il Giovane, III, Firenze, Le Monnier, 1889, ISBN non esistente.
• citerefplutarco-lisandro-sillaPlutarco, Lisandro; Silla, introduzione di Luciano Canfora, traduzione e note di Federicomaria Muccioli (per Lisandro), introduzione di Arthur Keaveney, traduzione e note di Lucia Ghilli (per Silla), con contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredini, Milano, BUR, 2001, ISBN 88-17-12731-0.

• citerefquintiliano-inst(LA) Quintiliano, Institutio oratoria.
• citerefsallustio-iug(LA) Sallustio, Bellum Iugurthinum.
• mwbrg(GRC) Strabone, Geografia, XII. mwbrkQUI la versione inglese
• mwbrs(LA) Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri IX. mwbrwQUI la versione latina.
• mwbr4(LA) Velleio Patercolo, Historiae Romanae Ad M. Vinicium Libri Duo (testo latino) .mwbr8QUI la versione inglese.

Fonti storiografiche moderne

• mwbsuGiuseppe Antonelli, Mitridate, il nemico mortale di Roma. La vicenda umana e politica del principe orientale che ha avuto il coraggio di opporsi all'imperialismo di Roma, Roma, Newton Compton, 1992.
• mwbscErnst Badian, Lucius Sulla: The Deadly Reformer, Sydney, University Press, 1970.
• citerefbrizzi-1997Giovanni Brizzi, Storia di Roma, I: Dalle origini ad Azio, Bologna, Patron, 1997.
• citerefbrizzi-2004Giovanni Brizzi, Silla, prefazione di François Hinard, Roma, Rai-ERI, 2004.
• citerefcarcopinoJérôme Carcopino, Silla o la monarchia mancata, traduzione di Anna Rossi Cattabiani, introduzione di Mario Attilio Levi, consulenza storica di Federico Ceruti, 2ª ed., Milano, Rusconi, 1981 [1931], ISBN 88-18-18020-7.
• citerefhinard-2003François Hinard, Silla, traduzione di Anna Rosa Gumina, Il Giornale, Roma, Salerno, 2003 [1990], ISBN 9771124883008.
• citerefkeaveney-1985Arthur Keaveney, Silla, traduzione di Katia Gordini, Milano, Bompiani, 1985 [1982].
• citerefpiganiol-1971André Piganiol, Le conquiste dei Romani, traduzione di Filippo Coarelli, Milano, Il Saggiatore, 1971.
• citerefsheldon-2018Rose Mary Sheldon, Le guerre di Roma contro i Parti, Traduzione dall'inglese di Pasquale Faccia, Gorizia, LEG, 2018, ISBN 978-88-6102-465-6.
• citereftelfordLynda Telford, Sulla: A Dictator Reconsidered, Pen & Sword, 2014, ISBN 9781783030484.

Voci correlate

• mwbtmCatilina
• mwbtuGens Cornelia

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su Lucio Cornelio Silla
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lucio Cornelio Silla

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itSilla, Lucio Cornelio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMario Attilio Levi, SILLA, Lucio Cornelio, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefdizionario-di-storiaSilla, Lucio Cornelio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com-biography-sulla(EN) Ernesto Valgiglio, Sulla, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefbritannica-com-biography-lucius-cornelius-sulla(EN) Ernesto Valgiglio, Sulla, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefphi(LA) Opere di Lucio Cornelio Silla, su PHI Latin Texts, Packard Humanities Institute.
• citerefgoodreads(EN) Lucio Cornelio Silla / Lucio Cornelio Silla (altra versione), su Goodreads.
• mwbui(FR) www.luciuscorneliussylla.fr, su luciuscorneliussylla.fr.
• mwbuqEstratti dal libro di Carcopino su Silla", su ilpalo.com. URL consultato il 2 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
• mwbuy(FR) L. Cornelius Sulla, " Sylla ", su noctes-gallicanae.org. URL consultato il 4 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
• mwbug(EN) Mario e Silla, su janusquirinus.org. URL consultato il 12 gennaio 2005 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2004).